Indagini Strutturali

Aureli Soil Srl | indagini strutturali

L’Aureli Soil opera da anni nel campo delle indagini strutturali, con estrema professionalità e facendo particolare attenzione alla formazione del proprio personale (Certificazioni RINA III Livello).

CAROTAGGI IN CLS

Carotaggi per il prelievo di campioni cilindrici, mediante carotatrici a corona diamantata. Il prelievo diretto di campioni in opera permette di ricavare parametri di grande utilità ai fini della valutazione delle caratteristiche meccaniche (deformazione e resistenza) e chimicofisiche dei materiali indagati.
UNI EN 12504-1:2002

PROVA DI ESTREAZIONE DI ARMATURA

Il prelievo di barre di armatura da strutture in calcestruzzo è una tecnica di indagine semi-istruttiva per l’esecuzione di prove di laboratorio. Il prelievo viene eseguito previa la demolizione del calcestruzzo e del copriferro. Al termine dell’estrazione si sostituisce la porzione di barra prelevata e si ripristina il copriferro. In laboratorio è possibile eseguire la prova di trazione e taglio e la prova di piegamento.
UNI EN 10002:1

PROVE DI CARBONATAZIONE

Tecnica di indagine semi-distruttiva che consente di misurare la profondità di carbonatazione dello strato superficiale di una struttura in calcestruzzo, dal momento che, con il passare del tempo, l’anidride carbonica tende a “carbonatare” lo strato superficiale del conglomerato. La prova va effettuata subito dopo l’estrazione del campione di calcestruzzo tramite carotaggio.
Operativamente si procede immergendo il campione in una soluzione di fenolftaleina che contiene alcool etilico all’1%, provocando una colorazione viola nella zona non intaccata dalla carbonatazione. Il tratto “incolore”, invece, indica la profondità di carbonatazione.
UNI EN 14630:2007

PROVE SCLOREMETRICHE

Indagini non distruttive, che consentono la stima della resistenza a compressione del calcestruzzo e valutarne qualitativamente la sua uniformità sull’intera struttura, tramite la misura della durezza superficiale, per mezzo di uno sclerometro.
Tale metodologia grazie ad una correlazione con prove di compressione di provini in calcestruzzo, può fornire una stima della resistenza in sito.
UNI EN 12504:2

PROVE SONICHE ED ULTRASONICHE

Tecnica d’indagine non distruttiva finalizzata essenzialmente alla conoscenza del valore della velocità di propagazione delle onde longitudinali attraverso le pareti in muratura; quanto più il materiale si presenta compatto ed omogeneo, tanto maggiore è la velocità degli impulsi sonori, non essendo essi attenuati dalla presenza di vuoti o discontinuità.
Tale prova può essere combinata con altre metodologie (metodo SonReb – Sonic+Rebound) che si basa sulla combinazione dei metodi ad Ultrasuoni e Sclerometro e combina i valori di tempo misurati con la tecnica ultrasonica (volumetrica, mediata su 3 misure) con i valori di rimbalzo dello sclerometro (superficiale, mediato su 10 misure).
Permette la stima in modo attendibile di valori di resistenza del calcestruzzo in opera, in quanto le due tecniche singolarmente non forniscono dei risultati completi del provino.
I parametri misurati con queste indagini, velocità di propagazione ed indice di rimbalzo, possono essere messi in correlazione con la resistenza a compressione del calcestruzzo, derivata da semplici prove di compressione monoassiale, attraverso una legge ottenuta sperimentalmente. Ciò consente di confrontare le resistenze SONREB con quelle ottenute dalle prove di schiacciamento dei campioni, al fine di mettere a punto la taratura di un sistema di correlazione tra prove dirette (eseguite su campioni) e prove indirette (eseguite sia in sito che su campioni).
UNI EN 12504:2; UNI EN 12504:4; RILEM 43 CND/80

INDAGINI PACOMETRICHE

Indagine non distruttiva che permette il rilievo dei ferri d’armatura con il metodo elettromagnetico. E’ indispensabile in fase preliminare per qualunque tipologia di controllo su strutture in C.A. Lo strumento utilizzato è il pacometro, il quale sfrutta il principio fisico delle correnti passive: un conduttore massiccio, come può essere un’armatura, sottoposto ad un campo d’induzione magnetica, dissipa una certa quantità di potenza in funzione della sua resistività e delle sua geometria.
E’ quindi possibile individuare la posizione dei ferri, muovendo la sonda sulla superficie in esame, fino ad individuare la direzione di massimo assorbimento elettromagnetico che corrisponde all’andamento longitudinale della barra.
UNI EN 13860 – 1:2003; UNI EN 13860-2:2003; BS1881:204; ACI 318; SIA 162; DIN 1045

PROVA DI ESTRAZIONE CON ESPANSIONE (Pull-off)

Tecnica d’indagine semidistruttiva che permette la misura della resistenza a trazione o della resistenza allo strappo di un materiale applicato ad un sottofondo, come ad esempio i rivestimenti murari (malte di finitura, fibre, intonaci o altro). BS EN ISO 4624:2003 – ISO 4624:2002; UNI EN 1015 – 12:2002; UNI EN 1348: 2000

WINDSOR PIN SYSTEM

E’ la tecnica di valutazione delle proprietà meccaniche della malta e dei laterizi in generale, mediante infissione e misurazione dell’avanzamento di una sonda metallica normalizzata. La strumentazione consiste in una pistola calibrata con carica nota, che spara un pin metallico. Si tratta di un metodo di “indentazione”; il parametro misurato è la profondità della cavità lasciata dalla sonda sulla superficie di prova. Il danno arrecato è di profondità e dimensioni molto limitate (pochi millimetri). La misura ottenuta è il valore medio di 3/5 colpi. Le letture effettuate, vengono successivamente correlate con la resistenza a compressione del materiale mediante apposite tabelle.
ASTM C-803

INDAGINI ENDOPSCOPICHE

L’indagine endoscopica è utilizzata per analizzare internamente paramenti murari sia in muratura che in calcestruzzo tramite dei fori appositamente eseguiti, ma anche cavità o lesioni già presenti nei manufatti. Nei fori si introduce una sonda endoscopica, costituita da un’asta con fibra ottica e da una guida luce per l’illuminazione, che viene collegata ad una telecamera, consentendo di visualizzare e di registrare le immagini in tempo reale.
Raccomandazioni NorMaL 42/93

MARTINETTO PIATTO SINGOLO E DOPPIO

Il martinetto singolo è una tecnica semi-distruttiva utilizzata per la determinazione della tensione agente in un determinato punto della muratura presa in esame.
RILEM TC 76 LUM D.2 – ASTM C 1196-92
Il martinetto doppio è una tecnica semi-distruttiva utilizzata per la misura della resistenza a compressione monoassiale e delle proprietà elastiche dellamuratura (modulo di elasticità) a livello locale. In tal modo è possibile ricavare il modulo di elasticità della muratura in esame come rapporto tra l’incremento di pressione applicata e la deformazione media specifica rilevata ad ogni gradino di carico, per tre cicli di carico – scarico.
RILEM TC 76 LUM D.3 – ASTM C 1197-91

PROVE STATICHE SU SOLAI E SCALE

Prova di carico statica eseguita con serbatoi di gomma riempiti di acqua fino ad un massimo di 750 kg/ mq, con l’installazione di comparatori collegati alla struttura con filo di acciaio invar o attraverso l’utilizzo di aste telescopiche connesse a trasduttori elettronici.

MONITORAGGIO QUADRO FESSURATIVO

Controllo delle lesioni degli edifici mediantte sistemi fissi o mobili con la possibilità di monitoraggio tramite centraline da remoto.

INDAGINE TERMOGRAFICA

Metodo potente e non invasivo per monitorare e diagnosticare la condizione degli edifici; identificando precocemente i problemi, si è in grado di documentarli e proteggerli prima che diventino più gravi e costosi da riparare. L’applicazione di questa metodologia di indagine è utile per: visualizzare perdite energetiche, rilevare carenze o difetti di isolamento, individuare infiltrazioni d’aria, individuare le infiltrazioni di acqua in tetti piani, monitorare l’essiccazione delle costruzioni, rilevare i guasti elettrici, trovare i guasti nella linea di alimentazione e nel riscaldamento centralizzato, individuare la tessitura dei paramenti murari senza togliere l’intonaco, visualizzare la presenza di anomalie all’interno del paramento murario (porte richiuse, architravi, etc).
UNI 9252:1988; UNI 9124- :1987; UNI 11120:2004; UNI 11131:2005; ISO 6781-83

GEORADAR SU STRUTTURE

Ground Penetrating Radar, o Georadar, è un metodo ecografico di prospezione geofisica che consente di effettuare indagini non distruttive ad alta risoluzione. Tramite la propagazione di onde elettromagnetiche ad alta frequenza (generalmente tra 10 Mhz e 3 Ghz), questo metodo di indagine non invasiva permette di ottenere una sezione continua del mezzo investigato, ricostruendone la morfologia interna e quindi individuando ed identificando strutture ed oggetti al suo interno.
Il metodo ha un’applicabilità molto varia: rilievo di fondazioni, falde acquifere e strutture interrate; mappatura di sottoservizi, tubature e cavidotti; ricerca di discariche abusive e di fluidi inquinanti; ispezioni non distruttive per la valutazione dell’integrità di strutture (mura, tunnel, pavimentazioni); mappatura dei ferri d’armatura in strutture in C.A. e C.A.P; valutazione dello spessore di strade e piste degli aeroporti; ricerca di infrastrutture stradali e valutazione della loro geometria e del loro posizionamento; verifica spessore asfalti stradali, individuazione di cavità e valutazione del substrato ghiaioso.
DPCM 3.3.99; CEI 306-8 del 2004